Titolare di centro revisioni o malavitoso?

Il notevole successo che sta riscontrando la rubrica “Confessioni di un RT” è un grande traguardo dal punto di vista editoriale, ma una disfatta da quello lavorativo. Quante dovremo sentirne ancora prima che qualcosa cambierà? O meglio, quante dovremo sentirne ancora prima che lo Stato prenderà in mano la situazione ammettendo le proprie responsabilità? Nel nostro piccolo, ci auguriamo che le testimonianze vengano prese in considerazione da chi di dovere, e se serviranno a migliorare anche solo di una virgola questo settore abbandonato a se stesso, potremo dirci orgogliosi per aver raggiunto l’obbiettivo. Con rammarico dobbiamo far presente che quanto scritto nei precedenti sei episodi rappresenta solo la punta dell’iceberg: per un tecnico che sputa il rospo ce ne sono almeno cinque che hanno perso le speranze ed altrettanti che temono ripercussioni di ogni genere. A tal proposito il settimo capitolo della saga, non una vera e propria confessione spontanea, bensì un puzzle di vicende che dovrebbero far riflettere sugli individui che sono stati autorizzati dallo Stato a possedere un centro revisioni. Considerata la spinosità della questione, per ragioni di privacy i riferimenti saranno censurati, ma nel caso fossero necessari a qualche collega per evitare brutte sorprese li forniremo privatamente.

23 Novembre 2018: all’interno del gruppo Facebook di assistenza “Centro Revisioni Auto e Moto – Responsabili Tecnici di tutta Italia” compare il seguente post (immagine a destra)

“Buongiorno a tutti! Scusate l’ off topic, ma mi pare cosa buona e giusta dare un consiglio ai colleghi per evitare che cadano nell’errore in cui siamo caduti io prima ed un altro membro del gruppo dopo…
Un centro revisioni di #######, del quale non farò il nome, cerca un responsabile tecnico “valido, serio e motivato”, per prendere il posto del mio sostituto che ha abbandonato mercoledì…
Il primo colloquio, e le promesse che vi farà il titolare, vi faranno credere di essere arrivati all’ isola felice: gestione piena del centro revisioni, pieno potere decisionale ed organizzativo per appuntamenti ed esiti… poi in realtà vi troverete ad avere a che fare con un capo officina psicopatico, che vorrà controllare il vostro lavoro e se non passerete tutte le revisioni inizieranno a mettervi i bastoni tra le ruote (convergenze o tagliandi urgenti e non potrete usare il ponte, macchine in mezzo alla linea durante le revisioni) poi passeranno a urla e minacce, fino ad arrivare alle persecuzioni (a me hanno bucato i radiatori della macchina con un cacciavite da officina, per 1600€ totali di danno), oltre al fatto che non è assolutamente un buon pagatore (promette stipendi da favola, ma ti paga dal 15/20 del mese con piccoli acconti di 400/500 € e spesso e volentieri non conclude entro la fine del mese).
Io ho abbandonato un lavoro a tempo indeterminato dove stavo da 9 anni per andare da lui, e dopo un anno mi ha sbattuto a casa per giustificato motivo dicendo che avrebbe soppresso la mansione, il mio sostituto ha abbandonato un indeterminato da 3 anni e dopo un mese e mezzo è già a casa…
Date retta ad un c******, se vedete l’ annuncio di una carrozzeria di ######### con centro revisioni, non andateci e sconsigliatelo a tutti i vostri amici!
Scusate ancora il papiro, ma spero di essere stato utile a tanti.”

Ciò che ci ha colpito maggiormente non è il messaggio in se, ma la risposta del tecnico al nostro invito a scrivere una vera e propria testimonianza da condividere sul blog (immagine sotto).

Potrebbe anche bastare, ma non è ancora finita; ci sono degli interessanti sviluppi che non si possono omettere. Lo stesso giorno, a poche ore dal post sopra citato, ci contatta privatamente una vecchia conoscenza (immagine di destra). Si tratta di un coraggioso responsabile tecnico protagonista di una “Confessione” precedentemente pubblicata, ma questa volta non vuole saperne nulla poichè “questi gentiluomini sono già andati a cercarlo a casa, tipo spedizione punitiva”. 

Ora ditemi, un “personaggio non del tutto a posto che conosce e fa tanti favori a persone scomode“, che minaccia di “bruciare le automobili con mezzo litro di benzina” e che reca ingenti danni alle vetture dei dipendenti, come può essere autorizzato dallo Stato a svolgere un servizio ministeriale?

Per fortuna che nel decreto n. 495 del 16 dicembre 1992 (link) (regolamento di attuazione del Nuovo Codice della Strada), all’art. 240 vengono menzionati i requisiti morali che dovrebbero avere titolari delle imprese e responsabili tecnici…dovrebbero