Rinviato il passaggio a PagoPA: problema “prorogato”

Nota di Marco Spennacchio, Prisma Informatica.

Lo ammettiamo. Nonostante sui social se ne parlasse parecchio non ci siamo minimamente fatti sentire. Ci giustifichiamo nel linguaggio dei bookmakers calcistici, per rimanere in tema (campioni d’Europa!!!): la proroga era quotata 1,01 mentre la migrazione a PagoPA entro i termini annunciati un buon 10. Già il solo pensiero della Pubblica Amministrazione non clamorosamente in ritardo per qualcosa, qualsiasi cosa, farebbe sorridere, ma poi a Luglio? Stiamo scherzando? Luglio è un quasi-Agosto suvvia…E infatti, come da pronostici, arriva la proroga: don’t worry cari centri de controllo, fateve le ferie tranquilli, poi se risentimo a Settembre! Ecco il mood corretto per interpretare l’avviso n.17 del 21/05/2021 Prot. n. RU17092 firmato dal direttore del CED, Centro Elaborazione Dati, Massimiliano Zazza. La circolare, in sintesi, annunciava il passaggio dall’attuale sistema di pagamento crediti gestito da Poste Italiane alla piattaforma digitale PagoPA entro il 13 Luglio. Fino a qui nulla di allarmante, se non il presagio dei consueti disservizi al Portale dell’Automobilista, ma la conclusione del documento è a dir poco grottesca. I cosiddetti “operatori professionali” – i centri di controllo – vengono invitati a centellinare l’acquisto dei bollettini prepagati in quanto, sottinteso, non ne sarà garantita la validità o il rimborso oltre i termini. Panico: chi possedeva una certo quantitativo di bollettini si immaginata volatilizzato qualche migliaio di euro mentre coloro che acquistavano settimana per settimana hanno ridotto ulteriormente la mole dei “carelli prepagati”. Una gran perdita di tempo, senza considerare i malfunzionamenti al Portale dell’Automobilista che hanno reso veramente difficili le appena trascorse settimane lavorative, un periodo notoriamente frenetico già di suo. Ciò che tuttavia reputiamo più assurdo, ma ne siamo ben avvezzi, è la diramazione dell’avviso, come sempre degna dei paesi del terzo mondo. Non solo non esiste una canale ufficiale attraverso il quale il Ministero comunica con i centri di controllo, ma anche le stesse software house alle quali fa capo l’onere di implementare il nuovo sistema sono tenute all’oscuro di tutto.  Senza polemica, ma se la Pubblica Amministrazione non organizza nemmeno tavoli di lavoro con chi deve attuare, in senso pratico, le loro disposizioni, dove mai vorremmo andare? Circolari interne, nemmeno trascritte su carta intestata e divulgate da non-si-sa-chi sui social: sarebbe questo il modernissimo Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili? Siamo rimasti ai tempi del Ministero dei Trasporti, anzi, forse negli anni 70 le cose andavano pure meglio…Ad ogni modo, con l‘avviso n. 21 del 8/07/2021 prot. n. RU22172, lo stesso Massimiliano Zazza informa tutti  – e nessuno –  della proroga entro Marzo 2022 con la garanzia che eventuali crediti prepagati “verranno gestiti per evitare ogni danno o disservizio agli utenti” . A cosa è servito, dunque, pubblicare un avviso con un termine che sicuramente non sarebbe stato rispettato? Campioni d’Europa, certo, ma non per organizzazione.

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